5 domande e risposte sul social media marketing

social media marketing ticino
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KPI, brand awareness, engagement, advertising… intorno al social media marketing, e cioè alla promozione con i social media, si è sviluppato un gergo specifico, segno lampante del successo e dell’importanza di questa forma di marketing. Una novità che si è affermata nell’arco di pochi anni, e che ha finito per scombussolare le vecchie dinamiche pubblicitarie su giornali, radio, TV e cartellonistica. Di fatto i social media si usano online, ma la loro potenza di fuoco è tale da ripercuotersi poi su tanti altri canali (social media, ad esempio, vuol dire anche Youtube e quindi video marketing). Vista la necessità di rimanere aggiornati e informare chi ci segue sugli sviluppi del web, abbiamo deciso di dedicare questo articolo proprio al social media marketing, rivolgendoci alcune domande e trovando le risposte. Siamo sicuri che questa risorsa potrà gettare luce sulla scelta di un investimento in social media, piccolo o grande che sia. Buona lettura!

1) CHE COSA SIGNIFICA SOCIAL MEDIA MARKETING?

Il social media marketing, spesso abbreviato in SMM, è stato e continua ad essere una poderosa opportunità di visibilità in rete. A distanza di oltre vent’anni dal lancio di Facebook, tuttora il primo e più utilizzato social media al mondo, il SMM rimane un formidabile strumento per raggiungere milioni di utenti in ogni angolo del pianeta. Se eseguito a regola d’arte (e non, come spesso avviene, in maniera arbitraria), il SMM è in grado di alimentare il passaparola virtuale, con ovvie ricadute in termini di reputazione del brand, contatti e fatturato. Tutto questo senza contare, per le aziende a cui interessa, le straordinarie occasioni di crescita in termini di vendita via ecommerce (o con gli stessi strumenti integrati in alcuni social). I principali social media del momento sono Facebook, Twitter, Instagram, Snapchat, Pinterest, LinkedIn e Youtube, mentre Google Plus è stato chiuso ma è probabile che risorgerà in futuro sotto altra forma.

2) A CHI SERVE IL SOCIAL MEDIA MARKETING?

Data la diversità di social in circolazione e il numero di utenti attivi, il social media marketing può servire davvero a tutti. Dal parrucchiere di provincia alla multinazionale, dal meccanico di auto d’epoca alla pasticceria, i benefici di un’attività di SMM consapevole e mirata sono trasversali. La visibilità del resto è un obiettivo comune a chiunque: privati, artisti, società di persone, aziende di servizi, stabilimenti produttivi, freelance, ecommerce… Non c’entrano le dimensioni, il numero di attori coinvolti o la presenza di una sede: Facebook, come tutti gli altri social media, ha rotto i limiti di tempo e di spazio, liberando la promozione da qualsiasi barriera e vincolo. A ogni ora del giorno e della notte, la tua comunicazione può colpire qualunque tipo di target definito in base alle tue esigenze.

3) I CRITERI DI GESTIONE DEI SOCIAL SONO UNIVERSALI?

A questa domanda dobbiamo rispondere con un secco no. I criteri per una (buona) gestione dei social media, e quindi per una (corretta) campagna di social media marketing, non sono affatto universali. Sarebbe come se un falegname utilizzasse gli stessi strumenti e le stesse competenze per fabbricare la totalità dei mobili e degli arredi in legno che gli vengono commissionati. A dir poco impensabile! Un bravo professionista modella il suo lavoro in funzione di tantissimi parametri, stabiliti di volta in volta insieme al cliente o all’agenzia con cui collabora. Tra i punti da considerare ricordiamo:

  • Tipologia di business del mandante
  • Obiettivo dell’azione di marketing
  • Budget finanziario a disposizione
  • Presenza di siti, blog, ecommerce collegati
  • Social media a disposizione
  • Frequenza della promozione (una tantum o ricorrente)

L’analisi dei fattori in gioco ci porterà a elaborare una strategia affidabile e solida per gestire la promozione nel migliore dei modi.

4) LE ESIGENZE DELLE AZIENDE SONO TUTTE UGUALI?

Come per i criteri di gestione, così per le esigenze e quindi gli obiettivi di una campagna di social media marketing non dobbiamo mai generalizzare. È fondamentale interpretare l’attività del mandante e, sulla base delle premesse e strategie formulate, saper individuare le opportunità da sfruttare. Per fare un esempio pratico, un’attività di B2C (Business to Consumer) come un sito ecommerce NON ha le stesse esigenze e gli stessi obiettivi di un B2B (Business to Business). Osserviamo a questo proposito l’immagine di seguito:

esigenza aziendale social
  • Fino alla fabbrica di telai, troviamo delle tipiche aziende B2B, cioè terziste (con clienti in settori differenti)
  • A partire dalla fabbrica di telai, le aziende rivestono sempre il carattere B2B, ma con un maggiore tasso di specializzazione: i telai tessili si rivolgono solo a questo settore, le fabbriche di tessuti idem
  • Entrambe queste attività possono affidarsi alla vendita classica, cioè attraverso intermediari, o diretta al loro cliente.
  • La fabbrica di mutande ha invece più alternative: può vendere tramite intermediari (negozi, altri siti) oppure può rivolgersi direttamente ai consumatori attraverso un sito e-commerce.

Come si traduce tutto questo nella pratica? Proviamo a rispondere con la tabella di seguito, in cui sono evidenti le differenza tra uno scenario e l’altro.

Mandante
Obiettivo
Contenuto
Social media
B2B terzista
Visibilità e contatti
Logico, tecnico, scientifico, referenze
Canali specializzati (ad es. Techpilot), canali di categoria (associazioni), LinkedIn
B2B specializzato
Visibilità, contatti e richieste di offerta
Logico, tecnico, scientifico, referenze
Canali specializzati (ad es. Techpilot), canali di categoria (associazioni), LinkedIn
B2C a rivendita
Fidelizzare il cliente e informare
Commerciale
Canali specializzati (ad es. Techpilot), canali di categoria (associazioni), LinkedIn
B2C diretto al consumatore finale
Visibilità e vendita
Emozionante e promozionale
Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest, Snapchat

5) QUANTO SI SPENDE PER IL SOCIAL MEDIA MARKETING?

E veniamo all’ultima domanda, forse quella che più interessa chi poi usufruisce dei servizi di social media marketing. Quanto si spende per una campagna o un’attività di questo genere? A differenza che nelle risposte precedenti, qui è difficile essere categorici. Come abbiamo visto le variabili in gioco sono infinite, e basta passare da un’azione una tantum a un progetto di lungo termine per ridurre o aumentare il budget richiesto. Senza dubbio è alquanto diffusa l’idea che una gestione dei social media la possa curare chiunque, dall’amica dell’amica allo sviluppatore web che ha realizzato il sito. Non è così, e soprattutto, spendere meno non vuol dire per forza risparmiare. Gestire male una campagna SMM può essere del tutto inutile, ma può rivelarsi addirittura dannoso in termini di immagine. Se quello che cerchi è un preventivo serio, affidabile e ragionato, ti consigliamo di inviarci una richiesta dalla pagina contatti. Saremo lieti di rispondere a ogni tua domanda e dubbio!

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