Aprire una start up in Svizzera: la guida facile

start-up svizzera
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

Passano gli anni, ma la Svizzera rimane per molte start up in cerca di gloria la terra promessa. Il motivo è legato in parte ai vantaggi di una tassazione ancora oggi tra le più basse d’Europa (e del mondo) e alla possibilità di lavorare senza l’equivalente della Partita IVA se i ricavi annui totali non superano i 100.000 franchi svizzeri. Punti di forza che tuttavia rischiano di illudere le start up e le giovani imprese senza esperienza. Gli esempi di esperimenti naufragati sul nascere si sprecano, perché avere gli occhi puntati sul solo aspetto delle imposte può rivelarsi fatale nel momento in cui si scopre, ad esempio, che il costo orario di un lavoratore in Svizzera corrisponde in media a 60,36 dollari, cifra ben superiore ai costi di altri paesi (in Italia, sempre secondo il sito Conference board, il lo stesso costo è quasi dimezzato, pari a 32,49 US$/h).

La convenienza economica torna utile, ma non può essere certo l’unico asso nella manica. Ciò che manca, spesso, è una strategia di lungo termine. Esaurito l’entusiasmo iniziale ecco che si fanno avanti le prime difficoltà. Ed è lì che si coglie la differenza tra una start up preparata e una disorganizzata che naviga a vista. Investire tempo e risorse in ricerca e pianificazione diventa quindi la strada migliore, se non l’unica, per poter entrare nel mercato svizzero e crescere. Dalle parole ai fatti, in questo articolo cercheremo di rispondere alle domande che i nostri stessi clienti ci rivolgono in relazione all’avvio di una start up. Una guida facile, veloce ma al tempo stesso esaustiva per capire come muoversi e ottenere il successo meritato.

OLTRE L'IDEA: ESPERIENZA, VOGLIA DI EMERGERE, DISCIPLINA

Trovare un’idea vincente non basta. Per attuarla e, soprattutto, per renderla remunerativa in un orizzonte temporale ragionevole, occorrono strumenti e capacità di un certo tipo. Diverse ricerche dimostrano ad esempio che l’esperienza è un valore aggiunto notevole, e che un imprenditore con alle spalle un percorso in un determinato settore ha maggiori chance di riuscire ad aprire la start up rispetto a chi è totalmente a digiuno. Essenziale per lo sviluppo del progetto è poi la voglia di emergere: bisogna “avere fame”, essere pronti a lavorare giorno e notte, credere fino in fondo nel proprio business a costo di risultare ridicoli. Capiteranno momenti di solitudine estrema in cui nulla sembra andare per il verso giusto, con il dubbio costante di aver buttato via tempo e denaro. Ecco perché oltre al resto serve una buona dose di ferrea disciplina: è grazie a questa preziosa alleata che terrai a bada attacchi di panico e tentazioni di mollare tutto. Lavora sulla tua idea in maniera meticolosa, ma non dimenticare di lavorare anche su te stesso!

COSTRUIRE UNA PROPRIA IDENTITÀ VIRTUALE CREDIBILE

Lo step successivo per l’apertura di una start up riguarda appunto la strategia e, a stretto giro, la costruzione di un’identità virtuale credibile. È bene armarsi di pazienza ed essere umili, osservando le mosse dei competitor e analizzando il mercato a cui rivolgersi. Chi saranno i potenziali clienti? Quali aziende vendono un prodotto simile al mio? Come verrà presentata la start up al pubblico? Quali sono i traguardi da tagliare entro l’anno? Rispondere a queste e altre domande, anche su un semplice foglio, aiuta a maturare una visione critica del progetto e una consapevolezza maggiore della situazione. Realizzata la strategia di massima avremo gioco facile nella creazione della nostra identità digitale, senza dubbio la priorità per chi parte da zero come start up. Creare un’identità digitale significa tante cose: ideare un logo, pensare a uno slogan accattivante, dare vita all’immagine coordinata… messi insieme questi elementi, arriverà il turno di passare alla “vetrina” digitale, che può assumere di volta in volta le sembianze di un sito web, di una landing page (singola pagina), di un blog o anche solo di una pagina Facebook. Va da sé che disporre di più strumenti allarga il bacino di utenza e permette di contare su un maggiore “potenziale di fuoco”.

L'IMPORTANZA DI UNA PROMOZIONE EFFICACE E IN TARGET

Altro aspetto da tenere a mente PRIMA di avviare la start up riguarda le tecniche di marketing, e cioè i canali giusti per una promozione efficace. Qui possiamo dire che la Svizzera è un paese all’avanguardia, in linea con le nazioni occidentali più avanzate. Social media, newsletter, funnel, notifiche push, video e magazine sono tutte valide alternative per attirare l’attenzione del pubblico e dei potenziali investitori. Raccomandiamo in ogni caso di muoversi con il dovuto anticipo, iniziando a curare da subito la presenza online della start up, le risorse per convogliare traffico al sito, i canali per generare nuovi iscritti o per ottenere feedback positivi dal pubblico. Il nostro team è specializzato nel lancio di start up in Svizzera e ha già contribuito alla realizzazione di decine di progetti per conto di svariati clienti. Dai un’occhiata al nostro portfolio lavori o contattaci per un preventivo gratuito e senza impegno!

E I SOLDI? FIDEIUSSIONI E POLITICHE PER LANCIARE LA START UP

Sebbene la pressione fiscale sia inferiore a quanto si registra in altri paesi, soprattutto nel Nord Europa, non è detto che il budget iniziale sia sufficiente per ingranare marcia. Per fortuna una start up che apre in Svizzera può contare su una serie di incentivi e agevolazioni concrete, fondamentali per assicurare il buon esito dell’iniziativa. Fra queste ricordiamo le fideiussioni previste da apposite cooperative sostenute dalla Confederazione, per cui PMI e start up possono ricevere prestiti fino a 500.000 franchi avendo come garanti le cooperative stesse. In più, la Confederazione può farsi carico di un’eventuale perdita fino al 65%, mentre le spese amministrative vengono coperte dalle autorità amministrative. Dal 2018 inoltre è stata istituita l’Agenzia Svizzera per la Promozione dell’Innovazione, denominata Innosuisse, la cui mission è offrire formazione, servizi di coaching per le start-up e di mentoring per le PMI già esistenti, fino a mettere sul piatto “chèques di innovazione” per verificare la fattibilità di un’idea innovatrice tramite un partner scientifico preposto.

LO SCOGLIO BUROCRATICO E LE (POCHE) COSE DA SAPERE

Come per la fiscalità, così per la burocrazia le differenze tra paesi europei e Confederazione Svizzera sono evidenti. Da noi l’apertura di una start up richiede pochi documenti, tra cui Iscrizione alla Camera di Commercio Svizzera, carta di identità e forma societaria. A proposito delle opzioni disponibili, segnaliamo la guida già redatta dal nostro team a suo tempo (novembre 2015) sul tema di aprire una società in Svizzera, contenente un prezioso vademecum sulle tipologie di società più diffuse. Dalla SA alla SAGL, dalla società semplice alla ditta individuale, trovare la proprio formula è piuttosto intuitivo, soprattutto se affiancati da consulenti e commercialisti specializzati in ambito di start up. Noi di Kiweb abbiamo un professionista di supporto al quale facciamo riferimento proprio per questo tipo di esigenza: contattaci senza impegno e scopri come possiamo aiutare la tua start up a diventare un business di successo!

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.